IDROLAPAROSCOPIA TRANSVAGINALE salpingoscopia

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la salpingoscopia è la procedura che permette lo studio dell'epitelio dei padiglioni tubarici.

Si introduce l'ottica nel padiglione delle salpingi allo scopo di studiarne l'epitelio in tutte le sue caratteristiche morfologiche e vascolari (fimbrie, frange, vascolarizzazione e colore).

In questo modo si può avere un quadro sufficientemente affidabile della funzionalità tubarica: quando, l'epitelio del padiglione conserva tutte le sue caratteristiche normali, si presuppone, indirettamente, che non ci siano danni importanti a livello della muscolatura delle salpingi e che quindi la loro funzionalità è conservata.

Il concetto è forse maggiormente comprensibile conoscendo il compito delle tube: queste hanno il compito di "aspirare" l'ovocita che si libera dal follicolo ovarico con l'ovulazione e, una volta fecondato da parte degli spermatozoi a livello del padiglione, di trasportarlo in cavità uterina per permetterne l'impianto dando così luogo ad una gravidanza.

Se, per una serie di motivi (soprattutto in seguito a processi infiammatori), le tube sono alterate nella loro pervietà (si occludono) oppure, pur restando aperte, subiscono danni a livello della muscolatura, la fecondazione dell'ovocita od il trasporto dell'embrione in cavità uterina risultano impossibili o difficoltosi.

Orbene, mentre con la salpingocromoscopia vediamo se le tube sono aperte o chiuse, con la salpingoscopia, se queste sono aperte, vediamo se il loro l'epitelio è normale e, quindi, possiamo supporre che sono anche "funzionanti".